Al Jazeera, soap opera arabe e Obama al Festival del Cinema Africano di Milano

Per chi di voi si trova in zona Milano, ci sono una serie di appuntamenti “arabi” che vorrei segnalare.

Intanto la 19esima edizione del Festival del Cinema Africano di Milano (23-29 marzo) che inizia oggi. Quest’anno il lavoro fatto da Alessandra Speciale e Annamaria Gallone, direttrici del Festival, è veramente eccezionale, considerando i tempi cupi che stiamo attraversando in Italia, in termini sia di finanziamenti alla cultura che di sensibilità verso le culture “altre”. Il programma è ricchissimo: http://www.festivalcinemaafricano.org/.

Mohamed Challouf ha invece curato, sempre all’interno del Festival, una sezione dedicata ad “Al Jazeera, l’occhio arabo sul mondo” che comprende la proiezione di preziosi documentari e programmi della rete del Qatar.  La sezione ospiterà inoltre una tavola rotonda, curata sempre da Mohamed, alle ore 17 di giovedi 26 marzo presso lo spazio Oberdan, alla quale partecipa anche Ahmad Mahfouz , il direttore del Documentary Channel di Al Jazeera.

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Inoltre, verrà proiettata per la prima volta in Italia la soap opera di produzione giordana Al Ijtiyah (l’Invasione) vincitrice dell’Emmy Award 2008.

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Sabato 28, sempre all’interno del Festival, presentiamo il nostro libro su Obama:


Sabato 28 marzo – ore 17.00 Libreria FNAC Milano


In occasione della sezione tematica su Al Jazeera, il Festival del Cinema Africano di Milano presenta il libro


“Un Hussein alla Casa Bianca. Cosa pensa il mondo arabo di Barack Obama” (Odoya, 2009)

a cura di Donatella Della Ratta e Augusto Valeriani.


Obama ha passato l’infanzia in un paese musulmano, l’Indonesia, e il suo secondo nome è un nome arabo, Hussein. Può il nuovo presidente americano rappresentare l’interlocutore giusto per il Medio Oriente? Su questo gli arabi e i loro media, dai blog ad Al Jazeera, si interrogano in questi mesi. Gli autori del libro analizzano i media arabi, raccolgono le opinioni di giornalisti, studiosi, uomini d’affari e persone comuni in Medio Oriente e in Usa, offrendoci una prospettiva sui futuri rapporti tra Stati Uniti e mondo arabo.

Alla presenza degli autori e di Khaled Fouad Allam, sociologo e autore dell’introduzione del libro.

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