Al Jazeera discusses Islamism and the Arab revolutions

The Al Jazeera Center for Studies is hosting a two day conference (Sept 11-12) aimed at reflecting on the relation between Islamism and the Arab revolutions.

Leader of Tunisia`s Islamist party Al Nahda, Rachid Ghannouchi opened the conference yesterday, in a curious tandem with Syrian secular scholar Burhan Ghalioun, who has been heading the Syrian National Council (SNC) for almost one year before leaving office.

A focus on the relation between revolutions in Libya, Yemen, and Syria has been hosted in yesterday`s sessions. Today`s discussion is aimed at discussing Islamists` views on economy (neo-liberalism or protectionism), foreign relations, human rights and civil liberties.

 

A program for the conference can be found here.

Besides this initiative in Doha, Al Jazeera English` s The Stream has hosted a debate on the same topic featuring controversial scholar Tareq Ramadan, who is professor of Contemporary Islamic Studies at Oxford University. He recently wrote a book called “Islam and the Arab Awakening”, exploring the relation between Islamist movements and political awakening in 2011`s Arab revolutions.

During the unfolding of the Arab revolutions — and particularly in the Libyan case and in Tunisian elections- Al Jazeera has been accused to be bluntly supporting Islamist movements against more the liberal and secular opposition.

Al Jazeera center for studies` focus on this very topic is definitively something to follow closely in order to get  a better understanding of the network`s view over one of the most relevant issues in the Arab region these days.

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Cinema e rivoluzione in Egitto

Con molto (e imperdonabile) ritardo dovuto a una catena di viaggi, scarse connessioni e troppo lavoro, pubblico il resoconto del festival “Cinema et Revolution(s) en Egypte” a Lione, scritto dagli amici di Egyptinprogress che me l`hanno gentilmente segnalato qualche tempo fa. Tommaso e i suoi hanno presentato il documentario“Egitto-un sogno nel cassetto”, e hanno partecipato a incontri, workshop, altre proiezioni che hanno raccontato qui sul loro blog.

Mi scuso per la segnalazione arrivata cosi in ritardo, l`unica consolazione e` che oggi e` un giorno importante per l`Egitto, la prima volta dopo decenni che si vota in elezioni libere, percio` un “sogno nel cassetto” per molti che si avvera..

by TOMMASO

– 01/05/2012

Freschi di rientro dalla kermesse lionese, il festivalCinéma et Révolution(s) en Égypte, vogliamo condividere mettere in rete alcune delle esperienze che ci hanno entusiasmato di più.
Il festival è stato voluto e organizzato dall’associazione Maalish e dalla Maison des Passages di Lione, due realtà che lavorano sull’intercultura. In particolare Maalish (in arabo egiziano “porta pazienza!”) è nata dall’incontro di giovani egiziani e francesi appassionati della cultura egiziana, ma oramai attivi su temi che riguardano tutto il medio oriente.
Durante tutto il festival ha regnato un’atmosfera molto calorosa e accogliente, la stessa con cui ci hanno accolto Nicola, Nadia, Ahmed e tutto lo staff. Questa atmosfera di serenità ed entusiasmo al tempo stesso, ha permesso di approfondire dei discorsi molto difficili, soprattutto sul piano emotivo. Perché parlare di rivoluzioni egiziane oggi significa anche fare i conti con un‘attualità politica che sembra tradire molte delle aspettative in campo: il potere politico ed economico ancora in mano all’esercito, la forte prevalenza dei partiti islamici nel parlamento, l’assemblea costituente ancora in alto mare.
Si parla di rivoluzioni al plurale, come sottolineano gli amici di Maalish, per rappresentare meglio il concetto di una rivoluzione multiforme: non solo il rovesciamento del potere politico, ma un ventaglio di cambiamenti sociali, culturali e di pratica politica.

(continua qui)

Creative Revolutions! al Capalbio Film Festival

Stasera nell`ambito del Capalbio Film Festival curero` una serata dal titolo “Creative revolutions!” (ore 19.00, spazio Frantoio).

Creative Revolutions e` una finestra sulla creativita` web emersa dalle primavere arabe. Cartoni animati, video musicali, telegiornali satirici, soap opera, tutto in pillole create da giovani egiziani, tunisini, giordani, siriani, e diffuse viralmente attraverso i social network.
Creative Revolutions e` uno sguardo su una nuova generazione araba, quella che in questo 2011 e` scesa in piazza e ha preso in  mano il suo futuro. Si e` ripresa anche la sua creativita, armata di telecamerine, cellulare, e computer, cominciando a raccontare la “sua” storia. Creative Revolutions e ` un breve spaccato di questa storia e di questa creativita che si rifanno giorno per giorno, nelle piazze arabe e in quelle del web.
La creativita` user generated del web arabo e` quella che racconta meglio l`energia e il cambiamento guidati dai giovani arabi. Ho provato a fare una sorta di mesh-ups di video virali via YouTube provenienti soprattutto da Tunisia, Egitto, Giordania, Siria. Spero di ripetere quest`iniziativa in varie forme e in vari posti in Italia.
Postero` comunque tutti in link della compilation del programma qui sul blog